La forza dei nostri passi

“Da sempre” le donne e gli uomini hanno creduto nell’immenso valore di poter dire la loro, con la forza dei loro piedi e dei loro corpi, oltrepassando la riconosciuta supremazia delle parole. Le marce, le manifestazioni, le sfilate in nome degli ideali più alti e fatte per reclamare i diritti inviolabili della persona sono innumerevoli nella storia e nelle culture del mondo.

Alcune immagini rimarranno per sempre dentro quel museo immenso che è l’Umanità: ci possiamo forse dimenticare della folla di piazza Tienanmen, della grande marcia su Washington ispirata da Martin Luther King, o della marcia della speranza organizzata l’anno scorso in Israele-Palestina dove migliaia di donne ebree, musulmane e cristiane si sono unite in un cammino di pace verso Gerusalemme?

Come non ricordare le numerose marce delle varie popolazioni indigene dell’America Latina, comunità sopraffatte dagli affari e dagli interessi prepotenti delle multinazionali che hanno svaligiato le loro terre senza scrupoli? E le marce contro tutte le insensate e disumane guerre che immancabilmente distruggono e uccidono piccoli, popoli, storie? Potremmo ricostruire una lista infinita di bellissime esperienze di protesta fatte da donne e da uomini camminando, con un coraggio e uno spirito pacifista disarmante.

Anche in Italia, le iniziative sono state e continuano a essere numerose, partecipate, e di forte impatto. Forse non c’è modo più forte, più dignitoso, più potente di alzare il proprio grido, se non mettendosi insieme, diventare un popolo in cammino e far riecheggiare anche in silenzio la propria voce!

Camminare è diventato ormai la formula più bella scelta anche per sostenere iniziative di solidarietà in favore di progetti che abbiano uno scopo benefico. Recentemente ho avuto la fortuna di incontrare ad esempio Laura e Marco, i “due cuori in cammino”, che partiti da casa loro a Bergamo, hanno camminato fino a Santiago con l’intento di raccogliere fondi per l’acquisto di un ecografo utile per la profilassi del tumore al seno, sensibilizzando le persone incontrate strada facendo, sul tema e sulle avvertenze necessarie alla prevenzione.

In questo momento c’è un uomo coraggioso, Roberto Gorini, che sta facendo il giro d’Italia a piedi con l’obiettivo di promuovere e aiutare Emergency.

Tra pochissimo, in prossimità della Pasqua, ci sarà inoltre “il cammino della solidarietà”, organizzato da Marcello, un pellegrino lombardo, che conta di percorrere a piedi, insieme a tutte le persone che vorranno unirsi a lui, i luoghi dell’Umbria e del Lazio colpiti recentemente dal terremoto, come per ridare alle persone scosse da questo evento traumatico, la forza di tornare a sperare e credere che si possa ripartire!

Sono tantissime le storie di tutte quelle persone coraggiose che hanno scelto di camminare in nome della pace, della giustizia, della solidarietà, della libertà, tutte significative, profetiche, emozionanti, capaci di aprire nuovi cammini oltre la rassegnazione e la disperazione.

Camminare ha anche questo valore potente e indiscutibile. Unisce, concentra, aggrega e può accendere i riflettori su realtà e su persone dimenticate dai mass media, che con il cinismo e l’avarizia che li contraddistinguono, continuano a cercare solo notizie fresche da smerciare nelle case della gente.

Camminando si aprono percorsi insperati, si abbattono muri opprimenti, si spezzano silenzi pesanti. Ci vuole solo il coraggio di osare, di sognare progetti “pazzi”, di mettere i piedi là dove nessuno mai li metterebbe, di incamminarsi su quelle strade segnate dal dolore e disertate da chi conta. Camminando s’inventa la solidarietà! Tutto ciò avviene nella più disarmante semplicità e povertà di mezzi.

C’è una sola ragione che smuove tutto: la voglia di fare qualcosa di buono per questo mondo messo troppo a dura prova da continue situazioni che generano dolore e morte. Noi non ci rassegniamo! Camminando si può provare a cambiare il mondo!

Come diceva Vittorio Arrigoni, attivista, giornalista e scrittore italiano ucciso a Gaza nel 2011, “restiamo umani!”. Il cammino è un modo straordinario per continuare a gridare al mondo questo “sogno” cui non possiamo assolutamente rinunciare! “Restiamo umani!”.

 

 

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Buon cammino!?